“Siamo certamente disponibili a partecipare ad un tavolo di confronto regionale sulle Fornacelle, ma intanto la Regione Toscana cominci a fare la propria parte”.
Così - in sintesi - il sindaco di Rio Marco Corsini ha risposto alla lettera dell’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti, Filippo Boni , nella quale la Regione si diceva pronta a dare il suo contributo per risolvere la questione legata alla viabilità di accesso alla spiaggia de "Le Fornacelle", nel comune di Rio.
“Ringrazio – dice il sindaco - per il tono cortese della lettera, che tuttavia avrei preferito leggere di persona prima di vederla anticipata dalla stampa”. La strada di accesso alla spiaggia, come è noto, è pacificamente di proprietà privata, ma a prescindere da ciò proprio la consapevolezza della sua pubblica utilità ha indotto l’Amministrazione a sostenere l’avvenuta usucapione di una servitù di uso pubblico sul percorso di accesso al mare, percorso che comunque non è impedito in assoluto, ma è interdetto solo al mezzo carrabile. Sostenendo che questo uso è stato di fatto impedito dai lavori che hanno portato alla distruzione di parte della strada, lavori che peraltro - ricorda ancora l’Amministrazione - risultano autorizzati dagli uffici regionali, il comune di Rio ha agito davanti al Tribunale di Livorno per la tutela in via di urgenza del diritto di passo. L’azione legale però non ha avuto esito positivo, con motivazioni che sono ritenute pesantemente criticabili.
“Anche il provvedimento amministrativo con cui si è ordinato il ripristino – ricorda ancora il sindaco - è attualmente sub judice, per essere stato impugnato dalla parte privata avanti al TAR. Ciò premesso e riferito, sono certamente a rassicurare sulla disponibilità della mia Amministrazione a partecipare all'incontro istituzionale citato nella Sua cortese nota. Se in ogni caso la Regione intendesse da subito dare un contributo nell'ambito delle proprie competenze – conclude il sindaco di Rio Marco Corsini - mi permetto di sollecitare la lungamente attesa approvazione regionale del nuovo Piano del PNAT e del relativo regolamento, la cui zonizzazione potrà consentire una diversa e più proficua gestione dell'area, in modo da dare una soluzione alle note criticità”.






