Molte persone stanno firmando la petizione popolare promossa da Rifondazione Comunista Isola d'Elba sui trasporti pubblici, per la quale siamo già oltre le 1600 firme. Un argomento molto sentito dalla popolazione elbana.
Come non scambiare qualche opinione a riguardo con Arturo Francini? Arturo è la memoria storica del porto di Portoferraio: ex lavoratore portuale e rappresentante sindacale, da anni è l'anima del GRUPPO AETHALIA che a suo tempo ha raccolto 4.500 firme per chiedere il miglioramento del servizio, l'ampliamento degli orari, la coincidenza tra treni e traghetti, maggiore attenzione per chi viaggia per motivi sanitari, di studio e di lavoro. Il gruppo ha scelto non a caso il nome della storica ammiraglia della flotta TOREMAR alla quale, dopo la privatizzazione, era stata tolta l'originale denominazione per essere dedicata ad un ex sindacalista poi divenuto paradossalmente amministratore della società privata.
"È in corso una raccolta di firme per il ritorno di un servizio pubblico di trasporti marittimi all’Elba e la fine della privatizzazione di questo servizio essenziale. Cosa ne pensi?"
"E’ una iniziativa positiva. Purtroppo ancora una volta si devono sensibilizzare i cittadini e soprattutto le Istituzioni su questo tema che, nonostante le richieste del passato, non ha visto alcun miglioramento. A questo punto non si può restare nelle mani del privato."
"Si verificano spesso, specialmente in inverno, degli annullamenti di corse che vengono giustificati da maltempo o improvvise avarie. Ma è davvero così?"
"Salvo casi veramente eccezionali il privato dovrebbe comunque rispettare gli orari pubblicati, dato che gli sono assegnati degli slot e svolge un servizio per la collettività. Questo vale per tutti e a maggior ragione quando il privato riceve dei contributi. Sarebbe necessario che le autorità preposte (Port Autority – Capitaneria e Regione) effettuassero dei controlli effettivi sia sull’esistenza reale del guasto alla nave sia sulle condizioni meteo. Anche la bigliettazione deve essere più corretta: quando si acquista un biglietto di una certa compagnia per un orario determinato e ad un certo prezzo non è giusto che l’utente sia spostato a corse successive di un'altra compagnia che magari avevano anche un costo inferiore."
"Parliamo della questione "posti per i residenti"…. "
"Dovrebbe esserci in ogni corsa, anche in estate, un certo numero di posti riservati ai residenti con priorità per le esigenze sanitarie, almeno fino al momento dell’inizio dell’imbarco dei mezzi. Di questa assenza si sono lamentate perfino le Forze dell’Ordine, figuriamoci cosa accade ai semplici cittadini."
"La storica Aethalia è sparita dall’Elba ma è tornata la Giraglia…."
"È una nave che ormai dovrebbe essere in disarmo e non può offrire un servizio dignitoso. Tutta la flotta necessita di una innovazione con traghetti nuovi, più sicuri e meno inquinanti. Solo il pubblico può fare simili investimenti dato che abbiamo visto che in questi anni di privatizzazione non è stato acquistato nessun nuovo mezzo adatto ed adeguato a quelle che sono le caratteristiche della tratta Piombino – Elba anche in considerazione delle possibili perturbazioni meteomarine, che abbia locali adatti per ospitare i barellati delle autoambulanze che invece finiscono per restare nel garage."
In conclusione possiamo dire che la popolazione elbana deve mobilitarsi per veder rispettati i propri diritti altrimenti la situazione potrà solo peggiorare.
A questo proposito, si ricorda che la raccolta di firme si concluderà in questi giorni, con la possibilità di firmare presso la Festa di Liberazione dal 7 al 9 agosto presso i giardini di Carpani ed anche on line al seguente indirizzo https://www.change.org/traghettipubblicielba
Intervista a cura di CR






