Con la fine della prima festa nazionale dell’Unità delle Isole Minori del Partito Democratico è questa la notizia più importante: la nascita della rete dei circoli, delle federazioni e di amministratori e amministratrici del PD delle Isole Minori.
Sono stati undici giorni intensi di dibattiti, di confronti, di proposte e progetti quelli che si sono conclusi ieri all’Isola d’Elba.
Undici giorni che hanno visto la presenza di esponenti regionali, nazionali e europei del Partito Democratico, amministratrici e amministratori delle isole minori italiane e europee, categorie economiche, servizi pubblici locali, sindacati.
Tutti uniti dal desiderio di portare un contributo alla crescita sociale e economica delle piccole isole italiane che come ha detto poche settimane fa il presidente Mattarella rappresentano, per le loro peculiarità, il punto di equilibrio del nostro Paese.
Molte le proposte avanzate che nei prossimi giorni diventeranno un primo documento che sarà consegnato alla segretaria nazionale per poi essere ulteriormente
approfondito e diventare parte del programma elettorale delle prossime elezioni politiche nazionali.
Tra queste: un fondo sanitario dedicato per gli spostamenti obbligatori per ragioni di salute, l’ammodernamento delle flotte navali per gli arcipelaghi e collegamenti più stabili anche notturni, continuità didattica e formazione avanzata ITS per le professioni del mare, la ZES unica delle isole minori con la possibilità di zone franche per favorire investimenti e insediamento di nuove imprese, le isole minori come laboratorio della transizione verde e nella lotta ai cambiamenti climatici, della gestione dei rifiuti e dell’approvvigionamento di energia.
Tra le proposte più concrete sul fronte istituzionale invece, due immediatamente ‘cantierabili’: una legge regionale di sistema per le isole minori che vincoli ogni provvedimento regionale alla specificità insulare e alle ricadute sulle piccole isole e una delega regionale a una figura che possa occuparsi quotidianamente di isole minori e arcipelaghi in relazione con gli enti locali e con l’Europa.
“Va riconosciuto alla segretaria nazionale Schlein e alla sua segreteria il merito di aver tirato fuori dal cassetto e portato al massimo livello della discussione politica la questione delle aree interne e anche delle isole minori e delle persone che lì vivono, contribuendo alla realizzazione di questa prima festa nazionale. Ora tocca a questo coordinamento che nasce costruire una proposta politica che tenga conto dei bisogni e delle aspirazioni di chi vive questi luoghi e tradurli in azione politica. Il partito nazionale li supporterà perché è nostro dovere rappresentare questi margini geografici che non possono diventare margini sociali e economici”.
A dirlo Giulio Calvisi, responsabile nazionale ‘Isole’ del Partito Democratico, presente ieri all’ultima serata della festa e all’assemblea nazionale del PD delle Isole Minori che si è svolta ieri a Rio Marina.
“Siamo orgogliosi e sentiamo una forte responsabilità dopo la conclusione di questa festa e per la nascita di questo coordinamento. Un Partito di sinistra che vuole offrire un’alternativa vera alla destra e all’ultra destra che governa l’Italia non può che avere una proposta per i luoghi più marginali del Paese e quindi anche per le isole minori. La segretaria nazionale ci ha creduto, ci ha dato fiducia, ora tocca a noi.
Il filo rosso di tutta la festa, il collante che ha tenuto insieme tutte le proposte che sono emerse è stato il diritto a restare e a tornare sulle nostre isole, dobbiamo costruire una proposta politica estremamente concreta, agganciata alla stagione europea di interesse per le isole e poi mantenere questi impegni quando andremo al governo”.
Così Simone De Rosas, segretario del Partito Democratico dell’Isola d’Elba.






