I 50 litri per m² caduti in mezz'ora o poco più nella giornata di ieri, se ne erano defluiti nel giro di qualche decina di minuti dalle zone che sempre vanno sott'acqua, a cominciare dal Carburo, in cui gli appartamenti del piano terra erano comunque stati di nuovo allagati 'nonostante' la trincea di sacchi sul marciapiede.
Così hanno riferito i Vigili del Fuoco che, comunque, si erano fatti nel frattempo carico di una quindicina di interventi di soccorso.
Dopo i ringraziamenti di rito a tutti i soggetti pubblici e privati intervenuti per mitigare i disagi da parte del Sindaco Nocentini, è stata la volta dell'Ing. Fernando MUCCETTI (incaricato dal Comune di trovare soluzioni solo per il Carburo, come ha sottolineato lo stesso professionista).
In sostanza, con il milione e mezzo fino ad ora elargito dalla Regione, di cui 1,1 destinato al Carburo e il resto al fosso di Concia, i progetti di nuova regimazione idraulica sono stati in questi mesi redatti e presentati ai vari livelli burocratici di approvazione, paesaggistica compresa, che è arrivata da poche settimane.
Una volta regimate le acque in maniera ottimale, ad esempio aumentando le caditoie di presa, si tratterà di intervenire sulle pompe per aumentarne la potenza e quindi di prevedere una nuova cabina di trasformazione elettrica.
Un lavoro complesso, come si vede, che per essere portato a termine avrà bisogno di almeno un altro milione, per il quale sono partite le richieste di finanziamento a Ministero e Regione.
La prima opera concreta annunciata sarà la creazione di una barriera in acciaio e legno per delimitare in maniera impermeabile il sopra strada a quattro corsie (più alto) dall'inizio del Carburo; i sacchi resterebbero così nella parte interna (liberando il marciapiede dall'ingombro che obbliga(va) i pedoni a scendere sul piano stradale per alcuni metri in una strada che sembra l'Aurelia).
Nessun cenno ad eventuali altri interventi previsti per, ad esempio, il centro storico, nella cui Piazza Cavour ha preso il largo, ancorché senza vela, la solida pedana di legno.
Da segnalare che la quindicina di pompieri intervenuti prontamente non sarà a breve più disponibile ad intervenire su tutta l'isola, se non a ranghi ristretti, venendo a terminare il contributo supplementare di pochi mesi garantito dalla GAT. Tenuto conto di come questi fenomeni estremi siano sempre più ordinari, con problemi che riguardano tutta l'isola, da Capoliveri a Porto Azzurro, da Campo a Marciana Marina, anche nel tratto di provinciale che si riempie ogni volta di fango, magari sarebbe il caso, in vista della stagione più piovosa, di prorogare la reperibilità di questo personale decisivo nelle situazioni di emergenza.
CR






