Da un post Facebook di Fabio Barcaioli, Assessore Regione Umbria:
Le regioni Umbria, Emilia-Romagna, Sardegna e Toscana sono state escluse dai 19 milioni di euro destinati alle supplenze temporanee del personale ATA. Le fantasie punitive del Governo Meloni diventano così realtà e si traducono in una ritorsione contro la scuola pubblica.
La motivazione è che le nostre regioni non avrebbero proceduto autonomamente al dimensionamento scolastico. Ma il dimensionamento è stato comunque realizzato, attraverso il commissariamento imposto dallo stesso Governo.
Il paradosso è evidente, le scuole sono state dimensionate, ma ora vengono private delle risorse necessarie per affrontare le conseguenze di quella riorganizzazione.
Non esiste alcuna ragione legata al funzionamento degli istituti che possa giustificare questa scelta. Una supplenza ATA serve a garantire i servizi scolastici, non può diventare uno strumento per colpire un territorio.
Il Governo Meloni perde al TAR, perde politicamente e poi si comporta da bullo. Usa le risorse pubbliche per colpire le Regioni che non si piegano alle sue scelte.
Noi non ci stiamo. Come Regioni ci stiamo già organizzando per mettere in campo tutte le iniziative necessarie a contrastare questa esclusione.
Le risorse devono andare alle scuole che ne hanno bisogno, non soltanto a quelle amministrazioni che il Governo considera politicamente compiacenti.






