La sciagurata manovra finanziaria da 26 miliardi varata dalla destra di governo (circa la metà dei quali in deficit, grazie alla flessibilità concessa dall’Ue con la clausola di salvaguardia) non contiene solo la riduzione di 4.925 insegnanti e di 2.049 posti di personale tecnico e ausiliario, o i tagli al Servizio sanitario nazionale che rischiano di essere letali per ospedali come il nostro: prevede anche una drastica riduzione dei fondi destinati agli interventi per pubbliche calamità nell’ambito del soccorso civile.
Lo si legge in una riga nascosta nelle tabelle sulla razionalizzazione delle spese dei ministeri. In quella del ministero dell’Economia e delle finanze (pagina 130 del testo, Allegato 5 –https://drive.google.com/file/d/1yWSm-NgSm_s5R1U2f-cemGIQT6_voehf/view), alla voce 6 “Soccorso civile”, si legge che per gli interventi per pubbliche calamità (punto 6.1) i fondi saranno ridotti di 448,9 milioni di euro per il 2027, di 412,1 milioni per il 2028 e di 350,9 milioni per il 2029.
La destra elbana, che accusava la Regione Toscana di non stanziare risorse per gli interventi dopo i nubifragi che si susseguono sulla nostra isola, ha qualcosa da dire su questo capolavoro del governo Meloni, che trasforma il suo scellerato negazionismo climatico in tagli agli interventi per le pubbliche calamità?
È questo il risultato delle trasferte all’Abetone per “Appenninica”, gli stati generali di Fratelli d’Italia del 2025 e del 2026 (ci hanno preso gusto)? In quelle occasioni il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini e il vicesindaco Roberto Manzi, sotto la regia di Diego Petrucci, consigliere regionale toscano di FdI e promotore di “Appenninica”, hanno incontrato mezzo governo, compreso il non compianto sottosegretario Delmastro, per avanzare richieste che, dopo una pacca sulle spalle e la foto di rito, sono state quasi tutte disattese, anche nella nuova manovra.
Dopo essersi intestata ogni finanziamento regionale che arriva all’Elba, la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marcella Amadio (anche lei presente alla sagra delle promesse non mantenute dell’Abetone) si intesterà anche questi tagli del suo governo alla sicurezza del territorio?
Nei 157 articoli della legge di bilancio sono nascoste norme che il governo Meloni si è guardato bene dal raccontare e che colpiscono la sicurezza del territorio e degli edifici pubblici e privati.
Ma 4,6 miliardi per le armi li trovano e condonano 18 milioni di euro a 12 concessionarie di slot machine.
Alleanza Verdi Sinistra presenterà emendamenti per ripristinare subito i fondi per il rischio idrogeologico e climatico e per i progetti antisismici di scuole e ospedali, per cancellare il blocco del turnover e i tagli alla scuola, e per aumentare in modo consistente il Reddito di libertà, la misura che aiuta le donne vittime di violenza in difficoltà economica a ricostruirsi una vita autonoma.
Le risorse ci sono: si prendano dalle armi e dai privilegi fiscali, o dall’immenso spreco del ponte sullo stretto di Messina, non dalla sicurezza e dai diritti dei cittadini.
Sinistra Italiana AVS Isola d’Elba – Circolo Patrizia Piscitello






