Come mai Portoferraio va sempre sott’acqua? È da questa domanda che sono partiti le ragazze e i ragazzi della 2F, che da fine gennaio partecipano, sotto la guida dei propri insegnanti, dei bioarchitetti Massimiliano Pardi e Valentina Tosi e dell’educatrice ambientale di Legambiente Bianca Zottola, al progetto “Trasformiamo la pioggia in risorsa, e la scuola in un laboratorio vivente”, finanziato dal Bando “Territori in transizione: soluzioni per il cambiamento nelle aree marine e montane” per NoPlanetB, azione quadriennale approvata dalla Commissione Europea all’interno del programma DEAR, e cofinanziato dalla Fondazione Cariplo.
Per capirlo i ragazzi, che si sono autodenominati “Pascoli Ecolab”, si sono informati sui meccanismi del riscaldamento globale e del cambiamento climatico, hanno studiato i diversi tipi di terreno, la funzione delle piante, i problemi legati all’impermeabilizzazione dei territori e le molte esperienze di “città spugna”. Poi si sono guardati intorno, e la loro attenzione è caduta sul cortile scolastico: quanto a gestione del territorio, perfettamente in linea con il resto della città, e più in generale dell’Isola.
E allora hanno utilizzato le proprie nuove competenze e, con l’ausilio degli esperti, hanno progettato una prima proposta di “cortile pluviale”, piccola area in grado di fare la propria parte per ammortizzare la pressione delle precipitazioni sempre più tropicalizzate, esempio semplice ed efficace da seguire ovunque, che porterebbe alla trasformazione di un brutto quadrilatero problematico in una efficiente spugna e al tempo stesso in un luogo gradevole.
Questa proposta, illustrata da tre plastici e da numerosi manifesti, verrà presentata mercoledì 27 maggio, alle 9,00, alla Dirigente Scolastica Professoressa Daniela Pieruccini, al Sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini e all’Assessora alla Scuola dottoressa Lorenza Burelli, e alla stampa, nell’atrio della Scuola di viale Elba; alle 10.15 i ragazzi illustreranno poi il proprio lavoro agli altri allievi dell’Istituto.
Il desiderio dei ragazzi, e di tutti gli adulti che hanno lavorato con loro, è quello di vedere realizzato nei prossimi anni il loro cortile pluviale: una dimostrazione pratica di come potrebbe essere una Portoferraio più intelligente, gradevole e sicura.
Il progetto è stato realizzato con Fondazione Cariplo, impegnata nel sostegno e nella promozione di progetti di utilità sociale legati al settore dell’arte e della cultura, dell’ambiente, dei servizi alla persona e della ricerca scientifica. Ogni anno vengono realizzati più di 1000 progetti per un valore di circa 150 milioni di euro a stagione. Fondazione Cariplo ha lanciato quattro programmi intersettoriali che portano in se i valori fondamentali della filantropia di Cariplo: innovazione, attenzione alle categorie sociali fragili, opportunità per i giovani, welfare per tutti. Questi quattro programmi ad alto impatto sociale sono Cariplo Factory, AttivAree, Lacittàintorno, Cariplo social innovation. Non un semplice mecenate, ma il motore di idee.
Ulteriori informazioni sul sito www.fondazionecariplo.it






