Dalla tutela della biodiversità marina e terrestre alle sfide della transizione ecologica: la Riserva della Biosfera Isole di Toscana, con una delegazione, è stata tra i protagonisti del VII Meeting Nazionale delle Riserve della Biosfera Italiane, l'appuntamento che ha riunito in Calabria le eccellenze del programma MAB (Man and the Biosphere) dell’UNESCO.
Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano e coordinatore della Riserva, Matteo Arcenni, insieme a Michele Galeazzi, in rappresentanza dei giovani della Riserva, e a Giacomo Montauti e Giuliana Gillone dell’ufficio Promozione dell’Ente Parco, hanno preso parte ai tavoli plenari e alle sessioni di lavoro strategiche dedicate all'attuazione della nuova programmazione e al confronto sulle buone pratiche di conservazione e governance territoriale.
Al centro del dibattito, il modello di gestione che la Riserva della Biosfera "Isole di Toscana" sta portando avanti: un vero e proprio laboratorio dove la conservazione di habitat unici si fonde con la promozione di un turismo sostenibile e il coinvolgimento attivo delle comunità locali.
«La nostra partecipazione a questo importante appuntamento nazionale – ha dichiarato il Presidente Matteo Arcenni – conferma la volontà di fare rete e di condividere soluzioni concrete. Essere parte della famiglia MAB UNESCO significa assumersi una responsabilità precisa: dimostrare che è possibile proteggere ecosistemi fragili e straordinari come i nostri senza isolarli, ma trasformandoli in motori di crescita sostenibile per chi li vive ogni giorno».
Nel corso delle giornate di confronto in terra calabra, l'Ente Parco ha fatto il punto sui progetti in corso: dalle azioni mirate alla salvaguardia degli ambienti marini e terrestri fino ai programmi di educazione ambientale e al coinvolgimento delle giovani generazioni. Una visione dinamica che punta a rafforzare la sinergia tra enti locali, operatori economici e mondo della ricerca.
«Il percorso che stiamo tracciando – ha concluso Arcenni – guarda dritto al futuro. Lavorare fianco a fianco con le altre Riserve della Biosfera italiane ci permette di intercettare le migliori pratiche internazionali e di applicarle concretamente alle nostre isole, consolidando un modello in cui l'uomo e la natura tornano a essere alleati consapevoli».







