C’è un’Elba che conosciamo attraverso il mare, le spiagge, i paesi e le montagne. E ce n’è un’altra che si può scoprire imparando a leggere nelle rocce la sua storia più antica e affidando alla pittura il compito di restituirne colori, luce e suggestioni.
È questo il percorso proposto da “Elba da scoprire – Geologia e pittura”, volume che unisce i dipinti di Luciano Regoli, i testi del geologo Beppe Tanelli e il progetto curato da Alessandra Allori e Angela Galli per la Persephone Edizioni.
Il libro nasce dall’incontro tra linguaggi differenti, accomunati dall’amore per l’Isola d’Elba. La geologia cerca nelle rocce le pagine della lunga storia del pianeta; la pittura interpreta quegli stessi luoghi attraverso la sensibilità dell’artista.
Ne deriva un viaggio attraverso un’isola che Beppe Tanelli definisce un “grandioso museo mineralogico all’aperto”, nel quale monti, vallate, scogliere e pianure conservano le tracce dei fenomeni che ne hanno determinato la formazione.
Il racconto attraversa idealmente le diverse anime geologiche dell’Elba: la Terra del Ferro conduce alle miniere di Calamita, Ginevro, Terranera, Ortano e Rio e alla storia millenaria dell’attività estrattiva. A Rio il racconto dei minerali si intreccia anche con quello della ricerca scientifica e con figure che hanno contribuito alla conoscenza mineralogica dell’isola.
La Terra di Mezzo racconta invece le rocce di origine oceanica che caratterizzano Nisportino, il Volterraio, la rada di Portoferraio e il territorio che arriva fino a Monserrato.
A occidente domina infine la Terra del Granito del Monte Capanne, modellata nel tempo dall’acqua, dal vento e dal mare. Quel granito non appartiene soltanto al paesaggio elbano: per secoli è stato estratto e utilizzato per importanti opere architettoniche, fino alle colonne del Pantheon e alle costruzioni di Pisa e Aquisgrana.
Alle spiegazioni scientifiche si affiancano le opere di Luciano Regoli, che non svolgono una semplice funzione illustrativa, ma offrono un secondo modo di leggere gli stessi luoghi. Le terre minerarie, le coste, il mare, il Monte Capanne, Portoferraio, il Volterraio e Monserrato diventano così materia pittorica.
Il risultato è un libro che invita non soltanto a conoscere l’Elba, ma soprattutto a guardarla con occhi nuovi, comprendendo come geologia, paesaggio, storia e presenza dell’uomo siano strettamente collegati.
Il progetto porta con sé anche un messaggio ambientale: l’Elba viene proposta come un piccolo frammento del Pianeta Terra e la conoscenza della sua storia diventa occasione per riflettere sulla necessità di un rapporto più equilibrato fra uomo e natura.
La pubblicazione del volume è stata resa possibile grazie al sostegno del Comune di Marciana, del Comune di Rio e del Lions Club Isola d’Elba, che hanno contribuito alla realizzazione di un’iniziativa dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e paesaggistico dell’isola.






