I ferajesi d.o.c., anni fa, quando l'area costiera fu guarnita del pontile di attracco dell'omonimo battello che trasportava passeggeri toccando punti diversi della Rada, battezzarono, quell'ampio slargo tra le pertinenze dell'Hotel Airone e la Frazione di San Giovanni: "Il Piazzale del Chicchero".
In tempi di "intitolazioni" più o meno felici, sottolineiamo che la saggezza toponomastica popolare aveva battezzato quel luogo, senza fasce tricolori, buffet e strombettate di rito, rendendo omaggio all'umile barcaiolo che negli anni '50, per lire 10 o 20 a chiorba (pro capite per i foresti), trasportava passeggeri faticosamente a remi, con la sua barchetta, dalla Darsena a San Giovanni e viceversa.
Nelle (una volta tanto buone) intenzioni degli amministratori, il luogo sarebbe dovuto diventare un parcheggio di scambio, capace, specie in buona stagione, di orientare via mare gli spostamenti delle persone dirette o provenienti per e dal Centro Storico, contribuendo ad alleggerire il traffico veicolare sulle altre vie d'accesso.
Sarebbe lungo parlare delle vicissitudini di quel servizio: dell'istituzione - con tanto di mezzo navale idoneo - caduta e tentativo di resurrezione.
Al momento ci limitiamo a proporre un servizio fotografico e le brevi note del Signor Stefano Gipponi che scrive:
"Vi invio foto documentarie dello stato adiacente tra l'hotel Airone e il lungomare San Giovanni, oramai diventato oggetto di discarica e incuria. Tutto questo agli occhi dei passanti che usano questo tratto per farsi la loro passeggiata panoramica di fronte al golfo di Portoferraio. Grazie al comitato per la tutela di San Giovanni.."
In speranzosa attesa che qualcuno si degni di interessarsi delle sorti del Chicchero (sia come servizio che come Piazzale).
SR














