Riceviamo e pubblichiamo:
Cari amici di Elbareport, vorrei segnalare il bizzarro caso che mi vede coinvolto con Blu Navy.
Espongo: quale residente a Portoferraio, in via Guerrazzi, sono titolare della tessera residente che consente di acquistare i biglietti on-line con tariffa residente. Preciso che durante la settimana lavoro in continente presso un istituto di credito. Sulla mia tessera residente è registrato un furgone Ford Torneo immatricolato autocaravan. Commetto l'imperdonabile errore di sostituire il Ford con un Fiat Ducato, sempre immatricolato autocaravan, quale mio unico veicolo.
Richiedo alla compagnia la sostituzione della targa con quella del nuovo veicolo della stessa categoria e mi viene inspiegabilmente negata adducendo vaghe motivazioni (normative aziendali, migrazione delle balene, meteoriti impazzite, buchi neri).
Insisto dichiarando anche alla funzione commerciale che la circostanza mi arreca grande disagio non potendo acquistare i biglietti online e dunque enormi difficoltà nel programmare i rientri a casa sia nei weekend e soprattutto durante la stagione estiva con il rischio di rimanere a terra con la famiglia.
Nulla da fare, con teutonica fermezza dichiarano che non possono essere inseriti in tessera furgoni, autocaravan ma solo auto e moto. E prima? Mi avvertono tuttavia che la mia tessera consente di fare comunque i biglietti passeggeri se vengo all'isola a piedi.
Mannaggia a quando ho sostituito il veicolo con uno della stessa categoria.
Attenzione dunque per artigiani, commercianti che lavorano in continente. Attenzione a chi ha un furgone per trasporto disabili. Attenzione alle società sportive. Nessuno di voi potrà fare online i biglietti perché avete un furgone e meno che mai un Ducato autocaravan.
Assurdo vero?
Questa si chiama discriminazione, oppure dispetto oppure ancora ottusità e mancanza di rispetto dei cittadini.
Brava Blu Navy, a Compagnia degli elbani.
Otello Minghi






