L'anno nuovo è iniziato “ma qualcosa ancora qui non va“. Sarà tre volte Natale (come ipotizzava una vecchia canzone di Lucio Dalla)? Improbabile. Una terribile tragedia, quando l'anno era appena iniziato, ha sconvolto tutti, tante giovani vite interrotte ed ora, tante famiglie che soffrono moltissimo. Ma se la tragedia accaduta in in Svizzera, aveva le caratteristiche di un dramma quasi globale, la gente che muore sotto le bombe, in varie parti del mondo- talvolta solo uno o due o tre persone isolate- rimane, in ogni caso, un dramma quotidiano dell' umanità, causata da esseri umani per cui uccidere altri, non è un problema.
E quindi? Voglio focalizzare, per non dimenticare e far cadere l'oblio sul caso, l'attenzione su un dramma umano, che non è per niente isolato e che mi colpisce molto. Penso alla “casa nel bosco”, per cui alcune persone che hanno titolo per decidere, rappresentano che, all'abbraccio dei genitori, al bacio di mamma della buonanotte, è bene sostituire l' aumento di temperatura della casa dove vivono ed un insegnamento a scuola “regolare”. Non è per niente negativo che lo Stato imponga a tutti i bimbi di andare a scuola, tutti i giorni con le maestre. Ma la cosa andava fatta in un certo modo, con altre modalità, e cioè stabilendo- come minimo- che i genitori dovevano stare con i figli, nella “ casa protetta” non meno di 5 o 6 ore al giorno, durante i pasti etc.
Ed invece c'è stato un atto che io giudico di straordinaria ferocia, avere impedito al padre di partecipare al pranzo di Natale con i bambini. Non lo permetteva il regolamento della casa cd. protetta! Viene spontaneo pensare che questa case protette, non siano, dal punto di vista dell'interesse dei bimbi, mica tanto “protette”. Regole su regole, e poi, per un Regolamento dell' Istituto, il padre non può esserci al pranzo di Natale: Il regolamento è certo stato formalmente approvato ma forse l' autorità costituita, avrebbe dovuto disporne la disapplicazione.
Potrei scrivere a lungo e fare tante altre riflessioni. Una sola: spero che nel nuovo anno ci sia qualche atto inutile e feroce nello stesso tempo, in meno, per rispetto di regole formalmente approvate ma lontane dalle esigenze della gente.
Non si può avere fiducia nel futuro, in questo settore. Cambierà qualcosa?
Guido Retali
(nella foto: albero deei buoni propositi)






