Porto Azzurro torna a essere la base di "Questa NON è una regata", l'iniziativa di vela e volontariato ambientale promossa dall'associazione Riduci l'impronta – aMare l'ambiente. L'appuntamento è da venerdì 16 a domenica 18 ottobre 2026, con una partecipazione attesa di circa 110 volontari.
Una sfida che premia l'ambiente
Il nome è una dichiarazione d'intenti: a vincere non è la barca più veloce, ma l'equipaggio più attento all'ambiente. Una piccola flottiglia di barche a vela si sfida in una veleggiata competitiva (tempo permettendo) in cui la classifica dipende soprattutto dalle buone pratiche: rifiuti raccolti a terra e recuperati in mare durante la navigazione, cambusa sostenibile con prodotti locali e imballaggi ridotti, cooking battle in banchina a zero sprechi, giochi e quiz a tema ambientale. Il risultato in acqua pesa soltanto in parte sul punteggio finale. Le squadre si dedicano inoltre alla pulizia di spiagge e sentieri, via terra e via mare, raggiungendo anche zone non sempre accessibili se non dal mare.
Il programma
Salvo variazioni dell'ultimo momento per le condizioni meteo, venerdì 16 ottobre, nel pomeriggio e in serata, è previsto il ritrovo e l'imbarco presso il porto di partenza. Sabato 17 ottobre, al mattino, gli equipaggi faranno rotta verso l'Isola d'Elba con la raccolta dei rifiuti galleggianti in mare; nel pomeriggio saranno protagonisti la raccolta e la pulizia di spiagge e sentieri, mentre in serata tutti i partecipanti si ritroveranno ai Sassi Turchini per una grigliata al ritmo di musica. Domenica 18 ottobre, al mattino, premiazione e saluti finali, quindi nel pomeriggio la veleggiata di rientro verso i porti di provenienza.
Sei edizioni, oltre due tonnellate di rifiuti raccolti
Riduci l'impronta nasce nel 2022 da un gruppo di otto amici, conosciutisi in gran parte al corso per la patente nautica e accomunati dalla passione per la vela e dalla volontà di proteggere l'ambiente dai segni del passaggio dell'uomo. L'idea della prima "non-regata" prende spunto dall'approccio del loro istruttore di vela, Daniele Romoli, che durante le uscite in barca insegnava a unire le manovre alla raccolta di plastica galleggiante e a navigare nel rispetto dell'ambiente.
Dalla prima edizione, nell'aprile 2023, il format è cresciuto edizione dopo edizione: dopo Porto Azzurro (aprile 2023, 300 kg e 90 partecipanti) è stata la volta di Capraia Isola (aprile 2024, 330 kg e 60 partecipanti), ancora Porto Azzurro (ottobre 2024, 320 kg e 70 partecipanti), Giglio Porto (maggio 2025, 370 kg e 100 partecipanti), Portoferraio (ottobre 2025, 330 kg e 80 partecipanti) e Marciana Marina (maggio 2026, 390 kg e 100 partecipanti).
Il bilancio complessivo, dal 2023 a oggi, è di 2.040 chilogrammi di rifiuti raccolti tra spiagge, sentieri e mare, circa 500 presenze di volontari e cinque Comuni dell'Arcipelago Toscano coinvolti. Negli ultimi anni le attività si sono estese anche ai fondali, grazie alla collaborazione con gruppi di apneisti volontari.
«Il mare per noi è benessere e relazione, ma andare a vela ci permette anche di vedere da vicino quanto l'attività dell'uomo pesi sull'ambiente marino - spiegano Giulia Pecchioni e Benedetta Meucci, presidente e vicepresidente di Riduci l'impronta - Nel 2022, con un gruppo di amici, abbiamo deciso di non restare a guardare: con le "non-regate" vogliamo che la sana competizione diventi un modo per trasformare le buone pratiche in abitudini quotidiane, e che chi sale per la prima volta su una barca a vela torni a casa con la sensazione di aver fatto qualcosa di bello per la comunità. Per questo è fondamentale che istituzioni e società civile lavorino insieme a sostegno del volontariato: ringraziamo il Comune di Porto Azzurro, Sassi Turchini e tutti i partner che rendono possibile questo appuntamento».
Un approccio sostenibile in ogni dettaglio
L'iniziativa non si limita alla rimozione dei rifiuti: ogni passaggio è pensato secondo criteri di sostenibilità, dalla mobilità lenta in barca a vela e a piedi agli acquisti da piccoli produttori locali, fino all'uso di detergenti ecologici a bordo e a terra. Un movimento dal basso, che non intende sostituirsi alle grandi organizzazioni ambientali ma educare e sensibilizzare al rispetto dell'ambiente, dimostrando che con un piccolo sforzo e un'attenzione in più ai comportamenti quotidiani è possibile lasciare un'impronta più leggera sull'ambiente e sulle comunità che si incontrano.
Chi sostiene l'iniziativa
L'evento è realizzato con il supporto di Sassi Turchini e del Comune di Porto Azzurro. Fin dalla prima edizione il progetto può contare su Acqua dell'Elba, main sponsor, e sulla collaborazione di Comuni, pro loco, circoli velici, associazioni del territorio, Gruppo Elba APS e Regione Toscana, che di volta in volta hanno sostenuto e patrocinato gli eventi.
RIDUCI L’IMPRONTA - aMare l’ambiente
Vela, volontariato e tutela del mare nell’Arcipelago Toscano
Nella foto "Questa NON è una regata" a Marciana Marina (maggio 2026)






