Sinistra Italiana – AVS Isola d’Elba esprime solidarietà e vicinanza agli studenti elbani che protestano giustamente per le condizioni degli edifici scolastici, frutto anche della sconsiderata riforma renziana che doveva abolire le province e che invece le ha trasformate in enti di secondo livello senza finanziamenti per i compiti importanti che sono loro rimasti, e del fatto che il governo di destra riduce ancora gli stanziamenti alle scuole pubbliche e aumenta ancora i finanziamenti alle scuole private. In questo mondo alla rovescia, il Ministro Valditara ha commissariato le regioni Emilia-Romagna, Sardegna, Toscana e Umbria per attuare forzosamente il nuovo dimensionamento degli istituti scolastici. Una scelta molto grave ratificata dal Consiglio dei ministri.
Come ha spiegato Elena Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi Sinistra e dirigente di Sinistra Italiana che fa parte della Commissione Istruzione, cultura, sport della Camera dei Deputati, “Queste regioni (amministrate dal centrosinistra) sono state penalizzate da una fantomatica formula di calcolo del Ministero e vedranno accorpati più istituti delle altre regioni rispetto al numero di iscritti. È sano e legittimo che si siano rifiutate. Pensare di fare cassa chiudendo le segreterie e riducendo il numero dei dirigenti scolastici è un’idea malsana che produce una minore qualità organizzativa nelle scuole e rende più difficile il rapporto tra gli istituti, le famiglie e il territorio. Farlo utilizzando criteri non omogenei è la beffa oltre il danno. Continueremo ad opporci e abbiamo appena raccolto oltre 55.000 firme su una proposta di legge che garantirebbe una soglia minima di 400 studenti, invece che 900, per avere un dirigente a tempo indeterminato. Valditara ascolti il mondo della scuola e le autonomie locali invece di continuare a tagliare risorse alla scuola pubblica per spostarle su quella privata”.
Diletta Fallani, consigliere regionale per Alleanza Verdi e Sinistra e Presidente della V Commissione istruzione, formazione, beni e attività culturali del Consiglio regionale della Toscana aggiunge “Ritengo il commissariamento della Regione Toscana sul dimensionamento scolastico un atto grave, autoritario e profondamente sbagliato. È l’ennesima dimostrazione di un Governo che sceglie di colpire l’autonomia delle Regioni e di piegare la scuola pubblica a logiche puramente contabili, ignorando i bisogni reali delle comunità, degli studenti e delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola. Gli accorpamenti forzati imposti dall’alto non sono una riforma, ma un taglio mascherato. Produrranno effetti immediati e dannosi: istituti sempre più grandi e ingovernabili, perdita di presìdi educativi fondamentali, soprattutto nelle aree interne, montane e periferiche, aumento delle difficoltà organizzative e un inevitabile peggioramento della qualità dell’offerta formativa. A pagare il prezzo più alto saranno, come sempre, i territori più fragili e le famiglie con meno opportunità, dove la scuola rappresenta spesso l’unico presidio pubblico, sociale e culturale. Questo commissariamento cancella il confronto istituzionale, svuota il ruolo delle comunità scolastiche e riduce una questione complessa, educativa e sociale, a una fredda operazione di numeri. È una scelta miope che indebolisce il sistema pubblico di istruzione e mortifica il lavoro quotidiano di chi, nonostante risorse insufficienti e condizioni difficili, continua a garantire il diritto allo studio. La scuola non è una voce di spesa da ridurre, ma un investimento strategico per il futuro del Paese. Difendere la scuola pubblica significa difendere l’uguaglianza delle opportunità, la coesione sociale e la democrazia”. Per questo condanniamo con forza la decisione del Governo e ribadiamo che la Toscana continuerà a opporsi a scelte che smantellano l’istruzione pubblica e compromettono il futuro delle nuove generazioni. La scuola è comunità, inclusione e uguaglianza. È un bene comune: si difende, non si commissaria”.
Sinistra Italiana – AVS
Circolo Patrizia Piscitello – Isola d’Elba






