Si è tenuta in questi giorni una riunione presso la sede del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, per un confronto ed aggiornamenti in merito alla gravosa questione degli ungulati, che tanti danni stanno recando specie negli ultimi anni al nostro territorio.
All’incontro, richiesto da AssocomElba aderente a Confindustria Toscana Centro e Costa, erano presenti oltre ad una delegazione di imprenditori ed ai vertici associativi con la presidente Franca Rosso, il Commissario del Parco Matteo Arcenni, il direttore dr. Maurizio Burlando, il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini ed il vice sindaco Roberto Manzi. Collegati online il sindaco di Marciana e presidente della Comunità del Parco Simone Barbi, l’agronoma forestale dr.ssa Giorgia Baldesi che segue le aziende agrituristiche di AssocomElba ed altri partecipanti. Erano presenti alla riunione anche il dr. Michele Mazzarri, presidente del Comitato Pro Rocco per l’eradicazione dei cinghiali, ed alcuni componenti dello stesso consiglio direttivo.
Il confronto è stato molto proficuo, ed è emersa in tutta chiarezza la disponibilità del Parco a puntare alla eradicazione della massiccia comunità di cinghiali presente attualmente sull’isola, la cui specie è ritenuta non autoctona dell’Elba e sta proliferando in maniera esponenziale; pari intervento verrà riservato ai mufloni, anch’essi molto invasivi e dannosi. Il Sindaco Nocentini ha confermato che sono stati individuati i locali nei quali verranno installate le celle frigorifere necessarie per la conservazione degli animali catturati ed eviscerati, in attesa del loro trasferimento per ulteriori trattamenti.
Il progetto di eradicazione, basato su precisi studi scientifici e che verosimilmente durerà vari anni, è pronto per partire. Purtroppo non è ancora stato nominato dal Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani il Commissario dotato di poteri speciali in deroga, delegato a coordinare le varie operazioni di intervento anche al di fuori del territorio ricadente nel Parco Nazionale, e questo sta bloccando l’avvio del progetto.
Poiché la situazione è drastica, come sottolineato e riconosciuto da tutti i partecipanti, auspichiamo che vi sia una risposta a breve da parte del presidente Giani, in merito alla nomina della figura che andrà a ricoprire tale ruolo, perché non c’è altro tempo da perdere per la sicurezza delle persone e per risolvere i grossi danni ambientali che gli ungulati stanno recando al territorio ed alle produzioni elbane.
Si ringraziano i vertici del PNAT ed i sindaci Nocentini e Barbi per la gentile disponibilità, confidando nell’avvio di una tempestiva operazione che, pur rispettando una doverosa interruzione nei mesi estivi dovuta alla forte presenza di turisti, possa puntare a risolvere in pochi anni questo enorme problema.






