Per lunedì 9 marzo la Flc-Cgil e la Filcams-Cgil hanno proclamato a livello nazionale uno sciopero per l’intera giornata lavorativa per rivendicare l’importanza dei diritti delle donne. A Livorno, dalle 7.40 alle 8.30, sarà effettuato un volantinaggio davanti alle scuole superiori di via Galilei. Dalle 10 alle 12 presso la sede Cgil di via G.Ciardi 8 si terrà invece un’assemblea pubblica dedicata ai temi oggetto dello sciopero.
La giornata di lotta del 9 marzo è stata presentata stamani nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Livorno presso la sede Cgil a cui hanno partecipato Fabrizia Brogi (segretaria generale Filcams-Cgil Livorno), Antonella Di Giambattista (segreteria Cgil Livorno) e Filippo Bellandi (segreteria Cgil Livorno).
Di fronte al riemergere di una cultura maschilista e patriarcale, che si traduce in violenza, discriminazioni e disuguaglianze, Flc-Cgil e Filcams-Cgil riaffermano con forza i diritti delle donne, a partire dall’autodeterminazione, dalla parità di genere e dal diritto a un lavoro dignitoso e di qualità.
In Italia le donne continuano a essere penalizzate nel lavoro: salari più bassi, maggiore precarietà, part-time spesso involontario e una forte presenza nei lavori a bassa retribuzione.
Il lavoro di cura, spesso invisibile e non retribuito, ricade ancora prevalentemente sulle donne e rappresenta uno dei principali fattori che alimentano le disuguaglianze nel lavoro e nella società. Preoccupano inoltre le scelte politiche di questo Governo, che rischiano di indebolire ulteriormente i diritti e le tutele delle donne.
Destano forte allarme le proposte di modifica alla normativa sulla violenza sessuale che mettono in discussione il principio del consenso libero e attuale, con il rischio di spostare la responsabilità su chi subisce la violenza.
Allo stesso tempo si registrano segnali negativi anche sul piano delle politiche di pari opportunità: dal progressivo indebolimento del ruolo delle Consigliere di Parità, figure fondamentali per contrastare le discriminazioni nei luoghi di lavoro, fino alla mancata scelta di rafforzare realmente il congedo parentale paritario, strumento essenziale per promuovere una reale condivisione del lavoro di cura tra madri e padri.
Per queste ragioni Flc-Cgil e Filcams-Cgil sostengono lo sciopero delle donne dell’8 marzo, uno sciopero che è anche astensione dal lavoro di cura. Significa fermarsi non solo dal lavoro retribuito, ma anche da tutto quel lavoro invisibile e quotidiano – la cura della casa, dei figli, degli anziani e delle persone fragili – che tiene insieme la società e che ricade in larga parte sulle donne.
Il 9 Marzo 2026 scioperiamo per rendere visibile ciò che troppo spesso resta nascosto: senza il lavoro delle donne, dentro e fuori i luoghi di lavoro il mondo si ferma.
Delle donne abbiamone cura.
Cgil Livorno






