Sono iniziate da sabato 19 settembre le Giornate dei porti italiani o, come sembra più corretto dire, l’Italian Port Days, volute dalla Associazione nazionale porti italiani con lo scopo di ”avvicinare la cittadinanza alla vita, alla storia e alla cultura” dei porti italiani.
Il programma degli eventi promossi dalla nostra Autorità prevede, come si legge nel comunicato di venerdì scorso, “un ricchissimo calendario di appuntamenti gratuiti che coinvolgerà i porti di Livorno, Piombino, Portoferraio, Rio marina, Cavo e Capraia”. Non preso dall’entusiasmo, ricordando le delusioni provate con le precedenti edizioni, ma da pura e semplice curiosità, mi sono andato a leggere anche quest’anno il calendario.
Ennesima delusione! Dei 20 eventi programmati, tra sabato 19 settembre e lunedì 26 ottobre, Livorno ne ospita 16 e solo 4 si avranno a Portoferraio e Piombino. Due per ciascuno. Inoltre, mentre nel comunicato si annuncia che verranno coinvolti tutti i porti che fanno parte del Sistema portuale e cioè, oltre a Livorno, Piombino e Portoferraio anche Rio Marina, Cavo e Capraia, nel programma invece non esiste una, una sola iniziativa che coinvolga Rio, Cavo o Capraia. Insomma la parte del leone continua a farla Livorno.
Venerdì 23 ottobre si terrà a Livorno un “Forum sull’industria del crocierismo italiano” organizzato dalla Società di consulenza “ Risposte turismo” in collaborazione con l’Autorità portuale e il Porto di Livorno. Si discuterà delle strategie di accoglienza del turismo crocieristico.
A Portoferraio abbiamo ampiamente discusso di accoglienza dei crocieristi. Lo abbiamo fatto con ben due convegni organizzati sempre dalla Società “Risposte turismo” su incarico della Autorità portuale. Un primo convegno si svolse al centro congressuale De Laugier nell’aprile del 2023 ed un secondo a maggio del 2025 nella sede della Scuola alberghiera a Concia di terra. L’obiettivo dei due convegni era quello di analizzare e potenziare i servizi di accoglienza e di migliorare l’aspetto, l’immagine del porto.
Quanti siano stati i benèfici effetti dei due convegni è difficile dirlo.
Non la pensa così il Presidente dell’Autorità, Dr. Gariglio, che, nel dare notizia, lo scorso anno, dell’incremento del traffico crocieristico avvenuto nel 2025 e delle ottime previsioni di ulteriore crescita per quest’anno, ha attribuito questi risultati ad alcuni interventi strategici completati nel 2025 che, a suo dire, avrebbero reso il porto di Portoferraio “più efficiente, sicuro e attrattivo“. Quali interventi? La realizzazione di una corsia filtro per i bus destinati ai crocieristi nel parcheggio dell’Alto fondale e la possibilità per i turisti in attesa di imbarco di sostare in un terreno destinato alla sosta delle auto retrostante l’ex Hotel Residence abbastanza sconnesso, malamente recintato, senza una decente segnaletica e senza una protezione dai cocenti raggi del sole. Caspita! E questi sarebbero “gli interventi strategici” che avrebbero favorito il turismo crocieristico? Forse la ragione sta in qualcos’altro. Forse sta nel forte interesse che le Compagnie delle navi da crociera hanno sempre dimostrato per la nostra isola, per la sua storia, per la varietà e la bellezza del suo ambiente naturale.
Se il Dr. Gariglio si contenta di una corsia filtro e della possibilità di utilizzare un’area di parcheggio molto poco “accogliente”, per dichiarare che Portoferraio è un porto efficiente, sicuro e addirittura “attrattivo”, beato lui! Ma poveri noi! Con un Presidente che gioisce per così poco, cosa possiamo sperare per il futuro?
Accolgo con favore la notizia che l’Amministrazione comunale ha deciso di avviare il procedimento di esproprio del terreno retrostante il Residence. E mi auguro che i contatti avuti con l’Autorità portuale si concretizzino in una piena disponibilità a contribuire alla spesa per la realizzazione in quell’area di un parcheggio a più piani già promesso dal precedente Presidente della Autorità Guerrieri durante il convegno del 2025. Sarebbe di grande utilità per il traffico cittadino e per quello portuale. E mi auguro anche che l’Amministrazione ricordi al Presidente Gariglio tutte le promesse fatte da anni e mai mantenute e chieda con forza una maggiore attenzione per il nostro porto ed una programmazione di interventi che lo rendano, in un prossimo futuro, davvero più “attrattivo”. Perché non pensare, ad esempio, a trasformare lo squallido piazzale asfaltato dell’Alto fondale in un parcheggio alberato o in un giardino pubblico con parcheggio interrato? Chissà, forse ai crocieristi farebbero più bella impressione della “corsia filtro”.
Giovanni Fratini






