Sembrerebbe che il Tribunale all'isola d'Elba possa essere definitivamente stabilizzato come propone la riforma Nordio in discussione in Parlamento. Così dovrebbe avvenire per altre sedi in Italia, comprese isole minori come Ischia e Lipari. Se così sarà, fra qualche anno ci saremo magari dimenticati tante battaglie promosse dall'Ordine degli avvocati locale, da Comuni per venire incontro a tante esigenze della popolazione. Però, però.
Una considerazione, mi viene spontaneo esporla. E cioè che il Tribunale nelle piccole isole, come a Portoferraio, non si sarebbe dovuto mai togliere. Trattamenti eguali in tutta Italia, risparmi sulla pelle degli abitanti delle isole dove c'è - da sempre - un rilevante numero di contenziosi legali, non hanno alcun senso. Furono soppressi 31 tribunali e 220 sezioni distaccate per una previsione di risparmio di 80 milioni. Tutti eguali, tutti allo stesso livello?
E' sicuro che se personale della polizia locale, oppure carabinieri e poliziotti di stanza a Portoferraio (stesso caso di Lipari ed Ischia) devono andare a Livorno per una semplice testimonianza, una giornata di lavoro viene persa. I dati ufficiali dicono anche di un calo di denunce alla Magistratura, poiché tra le varie problematiche (ad esempio il costo della causa) c'è anche dover andare a Livorno, diverse volte. Non tutti ne hanno voglia. C'è il mare di mezzo, ci vogliono due ore di viaggio.
La proposta di legge in discussione che dovrebbe vedere la luce durante l'anno, prevede poi altre sedi da riaprire adottando vari criteri, ad esempio elevati tassi di criminalità locale, eccessiva distanza dalle sede attualmente aperta etc...
Poiché sono in argomento, sarebbe il caso di dire che si sarebbe dovuto anche aumentare, a livello nazionale, il numero complessivo dei magistrati, almeno 1.000 unità totali programmando, magari, che ciò avvenisse nell'arco di non più di 3/4 anni. Non l'ho mai sentito dire.
Che dire inoltre? Attendiamo con (relativa) fiducia la riapertura. Poi vedremo.
Guido Retali






