La recente lettera aperta del Sindaco di Rio Marco Corsini, che a stagione estiva ormai conclusa ha espresso la sua “insoddisfazione” per i servizi svolti da ESA, rappresenta l'ennesimo saggio di politica dell'annuncio e di totale scaricabarile istituzionale. Come Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) Isola d’Elba, riteniamo doveroso ristabilire un principio base di buonsenso: un buon amministratore ha il dovere di prevedere, prevenire e sanare le criticità in corso d’opera, garantendo una presenza costante sul territorio, non di uscire sui giornali a ottobre sollevando polveroni a giochi fatti e scaricando ogni responsabilità sulla società d'ambito.
Inoltre, la polemica sollevata è anche politicamente e istituzionalmente poco corretta: Corsini, uomo di legge e giurista di comprovata esperienza, sa benissimo che l’ipotesi di affidare interamente il servizio di spazzamento alla società partecipata del proprio Comune è un’illusione priva di qualsiasi fondamento giuridico, normativo e tecnico-operativo. Continuare a prospettare soluzioni impraticabili serve unicamente a confondere i cittadini e ad alimentare una narrazione distorta.
Ma la vicenda di Rio non deve rimanere uno scontro sterile, deve servire da spartiacque politico per tutta l’isola. Insieme alla crisi climatica/dissesto idrogeologico (che ancora una volta ha colpito proprio Cavo, Bagnaia, Rio Marina e Nisporto) e alla privatizzazione dei trasporti marittimi è la palese dimostrazione di un modello amministrativo ormai superato, basato sulla frammentazione e sulla rincorsa alle emergenze. Tutti i Comuni elbani devono finalmente prendere atto degli errori di fondo commessi in passato e non continuare pervicacemente a ripeterli. Occorre un ufficio di piano unico che metta fine a una politica edilizia speculativa e diventata socialmente insostenibile, per ragionare e progettare davvero come prendersi cura di un territorio e di un ambiente sempre più fragili.
Manca un interlocutore unitario. Le amministrazioni elbane sbagliano perché continuano a muoversi in ordine sparso. La ripresa della discussione sul Comune Unico si è rivelata per quel che era: una fiammata estiva subito dimenticata, distrazione di massa per arrivare (o non arrivare) a discutere di altro. Invece di tirare fuori ad ogni occasione l’eccezionalismo insulare, tutti gli amministratori elbani farebbero bene a nominare fin da subito fra loro un interlocutore unico che possa rappresentare l’intera isola nei tavoli decisionali che contano e su tutti i temi che contano, superando una frammentazione che rende l'Elba debole, irrilevante e spesso neanche presente.
Tornando ai rifiuti, per anni si è scelto di tollerare o difendere i comportamenti scorretti e incivili di una parte della cittadinanza anziché investire seriamente sulla sensibilizzazione, sull'educazione ambientale e su un sistema sanzionatorio rigoroso per chi degrada il territorio abbandonando rifiuti edili, rifiuti speciali e pericolosi, eternit e spazzatura di ogni tipo.
Troppo spesso chi amministra i nostri Comuni dimostra di non conoscere le regole fondamentali che governano la filiera dei rifiuti e i meccanismi di formazione dei costi che poi sfociano nei rincari della TARI.
Rapporti e statistiche ci dicono che ESA sta facendo un buon lavoro, con un impegno quotidiano in un territorio complesso e non facile come quello elbano, specialmente nei picchi della stagione turistica. Si può fare sicuramente meglio, anche nel Comune di Rio, ma l’Elba (che come indice di sostenibilità totale si ferma al 49%) è passata dall’essere l’eterna ultima in classifica per raccolta differenziata in Toscana al 66,06% nel 2025, diventando una delle più virtuose isole italiane in questo settore, anche se con una lieve flessione. (fonte: Rapporto Isole Sostenibili dell’Osservatorio Isole Minori - Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Risorse e Legambiente).
Come Sinistra Italiana AVS Isola d’Elba ribadiamo la nostra posizione: sosteniamo la raccolta differenziata e il servizio porta a porta, che va difeso, migliorato e reso flessibile e modulabile fuori dai centri storici e nelle aree periferiche. Ma la transizione ecologica e il decoro urbano si realizzano solo con la qualità del rifiuto, con controlli fermi, con la presenza quotidiana degli amministratori sul territorio e con una voce politica forte e unita.
Meno proclami tardivi e più competenza: i cittadini elbani meritano servizi pubblici migliori, non lo scaricabarile di fine estate.
Sinistra Italiana AVS Isola d’Elba – Circolo Patrizia Piscitello






