Causa pioggia il Comune di Marciana Marina ha spostato la celebrazione del 4 novembre all’interno della sala consiliare. Tutto si è svolto alla presenza del Parroco Don Biju, dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine del territorio e della scolaresca primaria e secondaria.
Dopo l’introduzione del Dott. Boccuni sull’importanza storica della commemorazione, il Parroco ha effettuato la benedizione delle corone con l’osservazione di un minuto di silenzio in ricordo dei caduti.
La parola è passata al Sindaco Allori che compiacendosi della presenza dei due ordini di scuola ha letto il suo discorso:
“Come ogni anno ci ritroviamo per mantenere vivo nella nostra memoria, come il sacrificio di coloro che hanno servito l’Italia durante la prima guerra mondiale, abbia reso possibile l’unificazione della nostra Patria. Il traguardo della nostra libera democrazia è arrivato successivamente con la fine della seconda guerra mondiale, che ha archiviato l’esercizio di un potere alimentato da mire espansionistiche, dettato da un regime che ha allineato un popolo alla sottomissione, attraverso l’utilizzo di atti vergognosamente vessatori e lesivi della dignità dell’essere umano.
Sono due capitoli della nostra storia molto dolorosi, due tremende ferite collettive che hanno visto tanta morte, fame e sofferenza per un periodo così lungo, che nelle generazioni precedenti alle nostre ha lasciato un segno indelebile: un triste ricordo durato tutta la vita.
Oggi abbiamo la fortuna di vivere in un paese libero e democratico ed è normale che il nostro pensiero si sposti verso i territori che, ancora a distanza di anni stanno vivendo la crudeltà di una guerra in atto, con tutto ciò che ne consegue: un numero impressionante di civili uccisi, uomini, donne e soprattutto bambini, assolutamente incolpevoli ma travolti dagli eventi; interi territori rasi al suolo e resi inospitali per coloro che ancora resistono, aggrappati alla speranza che “domani” questo scempio possa miracolosamente cessare e donargli la pace vera di cui hanno un disperato bisogno.
Tutto questo deve farci riflettere e non deve lasciarci indifferenti di fronte a ciò che sta accadendo non molto lontano da noi. La nostra fortuna, quella di essere un paese libero, è il nostro bene più prezioso che dobbiamo salvaguardare per le generazioni future; ognuno di noi può dare il suo piccolo contributo, continuando a mantenere vivi i veri valori che oggi sembrano dimenticati: solidarietà, collaborazione e tolleranza.
A tal proposito apprezzo particolarmente la presenza degli alunni della nostra scuola, ai quali è primariamente rivolto il mio invito a non dimenticare i valori appena citati, necessari per non perdere mai la speranza che in futuro, la pace nel mondo non resti un’utopia, ma diventi una stabile realtà.
Concludo con un ringraziamento alle nostre Forze Armate per il lavoro che quotidianamente svolgono con spirito di servizio, per garantire la nostra sicurezza, la difesa dei nostri diritti ed il rispetto della legge.
Onore ai nostri Caduti e a coloro che hanno dato e danno la vita per costruire una società migliore.”







