Venerdì 10 luglio, alle 21,15 torna la prima delle quattro Notti dei Poeti 2026, organizzate dall'Università del tempo Libero di Portoferraio in collaborazione con la Fondazione Italo Bolano.
La collaborazione tra l'UTL e il Museo Bolano data da molto tempo, fin da quando Italo era l'animatore degli eventi al Museo e periodicamente gli Amici dell'UTL si riunivano nell'estate tra il verde del Giardino dell'Arte.
Dopo la riapertura del Museo e la nascita della Fondazione questo sodalizio si è rafforzato e ora il Giardino di San Martino è diventato il luogo dove la storica Associazione portoferraiese può proseguire anche d'estate la sua benemerita attività culturale aperta a tutti, che spazia a 360 gradi sulla conoscenza, dalla letteratura alla matematica, dalla fisica nucleare alla storia, alla medicina alle discipline olistiche e molto altro e, da qualche anno, anche alla Poesia.
E la Poesia è diventata di casa al Museo con “le notti dei Poeti”, quattro incontri che quest'anno si svolgeranno, oltre che il 10 luglio, anche il 16, il 21 e il 3 agosto.
“Mi sono resa conto - dice Donatella Maffoni, la Presidente di Università del Tempo Libero di Portoferraio - che si è rilevato un interesse crescente, sia da parte dei poeti che hanno dato la disponibilità a partecipare, contattandoci da varie parti della penisola, sia del pubblico che è venuto ad assistere alle varie serate”.
La poesia è una forma espressiva dell’uomo molto antica, nata prima della scrittura, legata a tradizioni orali. La prima poetessa della storia della quale si ha notizia – una donna - era una sacerdotessa Sumera, vissuta in Mesopotamia oltre 4500 anni fa. Oggi, nel ventunesimo secolo a cosa serve ancora la poesia?
“La poesia, si dice, non dà reddito e non contribuisce all’aumento del “Prodotto interno lordo” e pertanto è inutile, non serve e i poeti non sono altro che dei sognatori, gente che vive fra le nuvole. Io al contrario credo che la poesia non solo sia utile, ma necessaria, indispensabile, perché come l’arte, in tutte le sue declinazioni, è comunicazione, ponte ideale tra anime, fonte di vita e di relazioni. Perché serve a restare umani in un mondo sempre più disumano, serve a cantare il proprio tempo, ad essere testimoni e profeti per lasciare un segno che rimanga parlando di noi.”
Così dice Danilo Alessi, un politico e un amministratore in pensione, poeta da sempre in privato, che, ora che non partecipa più alla vita politica attiva, ha voluto rendere nota la sua passione per la scrittura “per dimostrare che anche un politico ha un'anima!”
Nell'ormai lontano luglio 2023 il Giardino accolse una vera “folla” di poeti coinvolti da Nunzio Marotti animatore del Circolo Laudato si’ Elba nella presentazione della prima antologia di 87 poesie, moltissime inedite, proposte da 37 poeti che hanno in comune il cielo, il mare, la bellezza delle nostre splendide isole Toscane, dal titolo
“Un arcipelago di voci – poeti delle isole toscane per l’ecologia integrale”, edito da Il Foglio, curato da Nunzio Marotti con la collaborazione di Claudio Damiani e Alessandra Palombo. Ci piace con l'occasione ricordare che quel volume riporta in copertina un dipinto di Mimma Cuffàro Ferruzzi, artista eclettica , storica dell'arte, restauratrice e anche poetessa recentemente scomparsa e presente in quella storica serata.
Da allora ogni anno i poeti elbani e non si ritrovano al Museo di San Martino per presentare, da soli o in serate collettive, le loro liriche, molto spesso ispirate proprio dalla bellezza e dal fascino della nostra incomparabile Isola.
“La riflessione che ci sorge – prosegue Donatella Maffoni - è che la poesia, molto spesso relegata ad una nicchia di appassionati, abbia invece catturato l’interesse di molti perché la “poesia” è l’arte di esprimere emozioni, esperienze e sentimenti attraverso composizioni in versi, spesso caratterizzati da ritmo e musicalità, ed ognuno di noi può ritrovarvi i propri sentimenti e le proprie emozioni”.
Protagonisti della prima serata saranno:
Danilo Alessi, assiduo frequentatore del piccolo palcoscenico del Museo, lasciata la vita politica e amministrativa, da qualche anno ha dato sfogo alla sua antica passione, la scrittura e la poesia. Ha pubblicato molti romanzi storici, biografie e altri di fantasia che hanno comunque sempre come sfondo l’amata Isola, rievocando ricordi di gioventù e di un’epoca ormai scomparsa. Molte anche le raccolte di poesie che spesso accomunano, alla delicatezza dello sguardo verso la natura affascinante e suggestiva dell’Isola, la passione dell’amore.
Sarà protagonista di un suo Reading lunedì 13 prossimo.
Emanuela Cennamo è una nuova presenza di queste serate, una Signora, una mamma che ama la fotografia che pubblica sul suo profilo Facebook per gli amici, abbinandola a versi molto intimistici, introspettivi e personali.
Per la prima volta ha accettato di leggere in pubblico le sue poesie.
Luigi Cignoni, insegnante, giornalista e scrittore per professione e per passione; raggiunto il periodo del pensionamento si è dedicato a ciò che più amava da sempre, la scrittura e la poesia. Dirige con competenza ed entusiasmo la rivista di storia, cultura e folklore elbano “Lo Scoglio”, fonte di una documentazione inesauribile su passato e presente. Lo ascolteremo in alcune sue liriche scoprendo anche questo lato della sua personalità un po’ schiva nel presentarsi al pubblico.
Alessandra Palombo, elbana “doc”, scrive da sempre; ha pubblicato un gran numero di raccolte che hanno come tema il “suo” mare, l’emozione del contatto con la natura, ma anche il dolore, l’amore e molti altri temi “forti” che l’hanno ispirata nel corso della sua lunga e feconda produzione. Alessandra è anche maestra di un genere particolare, il Tautogramma, vero e proprio esercizio letterario che coltiva con grande competenza, per continuare con i suoi “gioielli” più preziosi, gli “Haiku”, protagonisti di alcune collezioni importanti.
Elena Puddu, scrive da molti anni e spera di poter presto pubblicare la sua prima raccolta. Appassionata anche di fotografia, oltre che di poesia, ha esposto le sue opere alla Gran Guardia in una mostra organizzata dal Circolo degli Artisti elbani e dalla Pro Loco di Portoferraio.
Anche il pubblico è chiamato a intervenire leggendo le liriche più amate sia di poeti più o meno noti, sia di produzione propria.
La serata è libera e non occorre prenotazione.
Concludiamo annunciando che UTL e Fondazione hanno deciso di comune accordo di dedicare questa edizione delle “Notti dei Poeti” alla cara Mimma Cuffàro Ferruzzi, che tanto ha amato quest'Isola e che molto ha contribuito a perpetuarne la bellezza.
E ricordiamo, sempre, in questo Giardino delle Arti” che “L'Arte è vita della Vita” (I.B.)
Fondazione Italo Bolano






