Sabato 24 ottobre verrà lanciata la campagna per le dichiarazioni preventive di obiezione di coscienza al servizio militare.
Pax Christi e Comunità dell’Arca, insieme a Mir, Focolari, Agesci e altri, presenteranno a Impruneta (Casa per la Pace) “Sollèvati”, una proposta rivolta soprattutto ai diciassettenni, perché dichiarino ai sindaci la scelta di difendere senza armi.
Infatti, i ragazzi 17enni ogni anno vengono inseriti nelle liste di leva dei Comuni di residenza. L’iniziativa è rivolta anche a tutti gli uomini dai 18 ai 45 anni, che già sono nelle liste e che desiderano dichiararsi obiettori. Come è noto, in Italia la leva obbligatoria non è abrogata ma solo sospesa.
In ogni caso, tutti i cittadini e le cittadine di qualunque età sono invitati ad esprimere pubblicamente la propria avversione alla guerra e la ferma intenzione di non prendervi parte in nessun modo.
Questa iniziativa cerca di dare risposta a queste domande:
“Ci si può rifiutare di essere arruolati nelle Forze Armate?”
“È possibile dichiararsi obiettori di coscienza per motivi personali, politici, filosofici, religiosi?”
“Se scegli di ripudiare la guerra è possibile impegnarsi in una difesa nonviolenta del Paese?”
“L’obiezione è anche un sì: alla difesa nonviolenta, alla responsabilità di proteggere ogni vita. La pace ha bisogno di mani, intelligenze, organizzazione. Solleviamoci, dunque” (Tonio Dell’Olio).
Per questo, un mese fa, al Senato è stata presentata la Proposta di legge di iniziativa popolare sulla Difesa civile non armata e nonviolenta, che è stata sottoscritta da oltre 56mila persone, grazie anche al contributo fornito dalla nostra Elba.
L'intento dei promotori della proposta “Sollèvati” è di portare in tutta Italia l’attenzione sul tema dell’obiezione di coscienza e sulle forme di difesa non armata e nonviolenta già previste dal nostro ordinamento. “Promuoviamo – sottolineano - la smilitarizzazione delle menti, ossia uscire dalla narrazione che vede la guerra come opzione praticabile, per affermare la cultura della cooperazione, la risoluzione nonviolenta dei conflitti e una comunicazione non aggressiva e dialogante. Vogliamo dare la possibilità a cittadine e cittadini di esprimere il loro profondo anelito di Pace! Impegniamo noi stessi e noi stesse a studiare e a formarci su questi temi per individuare gli strumenti e le pratiche oggi più efficaci al raggiungimento dei nostri scopi”.
Anche all'Elba faremo la nostra parte, iniziando con il partecipare all'evento fiorentino.
Nunzio Marotti (Pax Christi) con Elba Forum per la Pace






