Il SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) scrive al Vice Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, al Direttore Generale del Personale ed al Provveditorato Amministrazione Penitenziaria per segnalare e chiedere interventi sulle troppe criticità della Casa di Reclusione di Porto Azzurro.
Questa O.S. alla luce delle numerose segnalazioni già trasmesse nel tempo e delle costanti interlocuzioni intercorse con i competenti livelli dell'Amministrazione Penitenziaria, ritiene doveroso rappresentare nuovamente grave e progressivo deterioramento delle condizioni operative, strutturali e organizzative del Centro di Reclusione di Porto Azzurro, situazione che appare ormai non più sostenibile per il personale di Polizia Penitenziaria ivi in servizio.
Preliminarmente, si evidenzia come le recenti assegnazioni di detenuti provenienti da diversi istituti penitenziari del territorio nazionale abbiano determinato un ulteriore aggravamento del quadro complessivo dell'istituto.
Secondo quanto segnalato dal personale e rilevato nel corso delle interlocuzioni sindacali, parte della popolazione detenuta assegnata presenterebbe caratteristiche non pienamente coerenti con la vocazione trattamentale e custodiale propria di una Casa di Reclusione, struttura ordinariamente destinata a soggetti destinatari di pene medio-lunghe e orientata alla realizzazione di percorsi rieducativi, lavorativi e di reinserimento sociale, in conformità ai principi sanciti dall'art. 27 della Costituzione e dalla Legge n. 354/1975 (Ordinamento Penitenziario).
Tale situazione starebbe incidendo negativamente sugli equilibri interni dell'istituto, con conseguente incremento delle tensioni operative, delle difficoltà gestionali e del carico di lavoro gravante sul personale di Polizia Penitenziaria.
Permangono, inoltre, le già note criticità strutturali dell'istituto, più volte oggetto di segnalazione da parte di questa Organizzazione Sindacale e riscontrate
anche nell'ambito di verifiche e sopralluoghi effettuati nel tempo.
In particolare, risultano ancora presenti:
- sezioni detentive caratterizzate da condizioni strutturali deteriorate:
- camere detentive con servizi igienici non adeguatamente separati;
- frequenti malfunzionamenti degli impianti idrici e termici;
- reiterati guasti ai sistemi telefonici destinati ai colloqui con i familiari;
- interventi manutentivi di carattere provvisorio, non idonei a risolvere in maniera definitiva le problematiche esistenti.
A ciò si aggiunge la persistente insufficienza delle attività lavorative e trattamentali offerte alla popolazione detenuta, circostanza che, secondo quanto riferito dal personale operante, contribuirebbe ad accrescere situazioni di tensione interna e fenomeni irregolari all'interno dei reparti detentivi.
Il personale di Polizia Penitenziaria continua pertanto a operare in un contesto caratterizzato da criticità costanti, aggravate dal sovraffollamento dalla carenza di interventi strutturali risolutivi. Permangono altresì segnalazioni relative ai ritardi negli interventi di ripristino di cancelli deteriorati e nella distribuzione di dotazioni e dispositivi di sicurezza già richiesti, con inevitabili ripercussioni sulle condizioni operative e sulla sicurezza del personale.
Si richiama, in proposito, l'obbligo dell'Amministrazione di garantire ambienti di lavoro sicuri e adeguati ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008, nonché il rispetto dei
principi di buon andamento ed efficienza dell'azione amministrativa di cui all'art. 97 della Costituzione.
Alla luce del quadro sopra rappresentato, la Segreteria Generale SAPPe ritiene non più rinviabile:
1 - l'avvio urgente di interventi di ristrutturazione e ammodernamento dei reparti detentivi, con priorità per il 3° Reparto, le cui condizioni appaiono particolarmente critiche;
2 - la valutazione di un temporaneo sfollamento dei detenuti interessati dagli interventi, al fine di consentire l'esecuzione dei lavori in condizioni di sicurezza ed efficienza;
3 - l'assegnazione stabile di un Comandante titolare, figura indispensabile per assicurare continuità gestionale, adeguata programmazione organizzativa e un costante punto di riferimento per il personale.
La scrivente O.S. chiede pertanto un urgente intervento, sia sotto il profilo strutturale sia sotto quello organizzativo e gestionale, affinché vengano finalmente garantite condizioni di lavoro dignitose e sicure per il personale di Polizia Penitenziaria e un trattamento detentivo conforme ai principi dell'Ordinamento Penitenziario e della normativa vigente.
Il Segretario Generale
Dott. Donato Caресе






